GIOVEDI’ 23 Ottobre
h 21.00 – RIDOTTO TEATRO DELLE MUSE
SIDEREA

Performance live interattiva basata su AI generative
Produzione: Ibrida Festival & Trieste Science+Fiction Film Festival
Anno: 2024
Durata: 60 minuti
Performance e video live interattivo: Igor Imhoff
Musiche dal vivo: Luca Maria Baldini
Progetto e drammaturgia: Igor Imhoff, Luca Maria Baldini
Programmazione AI e addestramento modelli: Igor Imhoff
Siderea è una performance immersiva e interattiva che intreccia in modo organico arte visiva, suono e intelligenza artificiale generativa. Un’opera viva, mutevole, in cui la tecnologia non è solo uno strumento, ma parte integrante della drammaturgia. Le immagini non sono preparate in anticipo, ma generate in tempo reale da un sistema AI che reagisce agli input dei performer, del musicista e persino del pubblico. Ogni replica è unica. Durante la performance, Igor Imhoff agisce come performer visivo, manipolando prompt testuali ed effetti digitali dal vivo. Parallelamente, Luca Maria Baldini costruisce paesaggi sonori che si intrecciano con la parte visiva in un continuo scambio tra audio e immagine. Un sistema di telecamere (infrarossi e wireless) registra presenze, movimenti e volti, integrandoli nel flusso creativo. Il codice che regge l’intera struttura è stato scritto dallo stesso Imhoff e progettato per essere espandibile, pronto ad accogliere futuri sviluppi tecnologici e nuovi modelli di intelligenza
artificiale, in grado di potenziare ulteriormente le capacità narrative dell’opera.
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI
VENERDI’ 24 OTTOBRE
Dalle h 18.00 – TEATRO DELLE MUSE
DANCE ME DAY / Tutto in un giorno
in collaborazione con MARCHE TEATRO
Programma
Ore 18.00 – Sala Melpomene
Lucia Mauri – “OSOM – out of sight, out of mind?” (35′)
Concept Lucia Mauri
Danza e sviluppo coreografico Polina Kliuchnikova, Laura Gagliardi e Lucia Mauri
Musica: Lorenzo Barone
Video e montaggio: Sara Koniarek
Produzione Hunt Compagnia Danza Contemporanea, co-produzione Hangart Fest. Supporto D.I.D. Dance Identity Ariella Vidach Aiep, Bruckner University
“I reflect on the look as a social bond between people and a form of non-verbal communication” (“The power of the Gaze” Janne Seppänen)
“out of sight, out of mind?” è un viaggio sensoriale che esplora le delicate frontiere tra il visibile e l’invisibile, il movimento e l’immobilità, il suono e il silenzio. Al cuore di questa esplorazione artistica giace l’enigma dello sguardo: uno sguardo che non solo vede ma modella, trasforma e talvolta cancella. I corpi delle danzatrici si muovono in un continuum di apparizioni e sparizioni, dove la loro presenza è palpabile eppure sfugge costantemente avvolta in un gioco di luci, immagini, ombre e presenze, l’immobilità stessa diventa un atto rivoluzionario.
Ore 19.00 – Salone delle Feste
Marco Augusto Chenevier – “Quintetto” (60′)

Coreografia, testo e interpretazione Marco Augusto Chenevier
Prod. Cie les 3 Plumes con il sostegno della Regione autonoma Valle d’Aosta.
a seguire nell’ambito della Stagione Danza Marche Teatro
Ore 20.30 – Sala Grande
Cornelia Dance Company – “Gisellə” (60′)

coreografia Nyko Piscopo
sound design e musiche originali Luca Canciello
scenografia Paola Castrignanò
costume design Daria D’Ambrosio
costume design (video) Pina Raiano
video artist Andrea de Simone aka Desi
responsabile tecnico Cosimo Maggini
danzatori Mimmina Ciccarelli, Nicolas Grimaldi Capitello, Leopoldo Guadagno, Eleonora Greco, Raffaele Guarino, Francesco Russo, Sara Ofelia Sonderegger, Matilde Valente
danzatori (video) Marina Iorio, Giuseppe Li Santi, Samantha Marenzena, Rita Pujia, Chiara Saracco
foto Serena Nicoletti
video Eros Brancalion
management Vittorio Stasi
produzione Cornelia
co-produzione Scenario Pubblico – Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la danza
supporto ATERBALLETTO – Fondazione Nazionale della Danza; Asti Teatro, Officine San Carlo
Ispirato al balletto romantico per antonomasia, Gisellə viene reinterpretato da Nyko Piscopo per esaltare il tema dell’Amore oltre il genere, il pregiudizio e l’inganno in un tempo attuale ancora stigmatizzato. Con le musiche originali composte da Luca Canciello, i danzatori della compagnia Cornelia performano tra reale e virtuale un capolavoro intramontabile che trova una dimensione contemporanea attraverso la narrazione del corpo.
Biglietti i primi due spettacoli ingresso 5€
per acquisto online Cornelia https://www.vivaticket.com/it/ticket/giselle/283169
SABATO 25 OTTOBRE
Auditorium Mole Vanvitelliana
h 21.00
Proiezione di “ORFEO” (74′)
di Virgilio Villoresi
Anteprima regionale

Interpreti Luca Vergoni, Giulia Maenza, Aomi Muyock, Vinicio Marchioni
Il film Orfeo è l’adattamento cinematografico di Poema a fumetti di Dino Buzzati, pubblicato nel 1969 e considerato la prima graphic novel italiana. Buzzati, uno degli autori più importanti del ‘900 italiano, in quest’opera rielabora in chiave moderna il mito di Orfeo e Euridice, ambientandolo a Milano e riproponendo i temi che han- no caratterizzato la sua ricerca artistica: l’arte, l’amore, il mistero, l’erotismo, la melanconia, le riflessioni sul rapporto tra la vita e la morte. Ne nasce un’opera innovativa, concepita e realizzata attraverso una forma ibrida e sperimentale. Il suo autore la considerava la propria opera più importante, una sorta di testamento artistico; e in effetti il Poema è il contenitore ideale per tutto quello che Buzzati aveva amato o imparato, per tutto ciò che era riuscito a intuire nella sua vita di artista e di uomo. Indagando il rapporto indistricabile con la morte, Buzzati di fatto realizza un inno alla vita, ma questa è solo una delle innumerevoli suggestioni e riflessioni che quest’opera-mondo regala al lettore. A distanza di più di 50 anni il Poema continua a rinnovare il suo mistero, a interrogarci, stupirci e turbarci con la sua fantasia spudorata. Il film è permeato della stessa attitudine sperimentale e volontà di innovazione stilistica che hanno caratterizzato il Poema.
Il film Orfeo è un esperienza sensoriale totale, ricca di immaginazione, nutrita di simboli e suggestioni. In Orfeo convivono molteplici riferimenti al cinema classico, sperimentale e al surrealismo.
a seguire
talk con il regista Virgilio Villoresi e il compositore Angelo Trabace a cura di Bruno di Marino
h 22.30
ANGELO TRABACE – Live set
“Musica da camera elettrificata”
Pianoforte Angelo Trabace
Live electronics, archi, armonium Alessandro Trabace
Il pianoforte di Angelo Trabace diventa strumento di meditazione e mutamento, trasportando l’ascoltatore all’interno di un’esperienza sonora cinematica dal forte impatto emotivo, che combina l’architettura solida della tradizione classica con le sfumature nebulose della ricerca elettro-acustica. Un’esperienza immersiva che vede Angelo al pianoforte e suo fratello Alessandro ad arricchire la performance con i suoi archi visionari, armonium e Live-Electronics, in cui l’aspetto percussivo primordiale del pianoforte dialoga con i paesaggi sonori contemporanei per perdersi in un lirismo viscerale e istintivo.
BIO
Angelo Trabace pianista, autore e compositore. Si diploma giovanissimo in pianoforte al Conservatorio “E.R.Duni” di Matera per poi proseguire gli studi a Bologna, dove si laurea in Lettere Moderne. Pubblica nel 2021 il suo primo album “Sbarco” (Sugar Music Publishing) e nel 2025 “Abbash” (Cassis Records). Ha scritto e interpretato performance originali tra cui “Io non so più chi suono” (2016) e “Sognare Fellini: Visioni e amarcord sonori di Nino Rota” (2022). Oltre all’attività solista, collabora come autore, arrangiatore e musicista con artisti quali
Colapesce Dimartino, Francesco Bianconi, Tommaso Paradiso, Dario Brunori e Vasco Brondi. È tra i fondatori del progetto sperimentale Metameccanici insieme al fratello Alessandro Trabace e Sebastiano De Gennaro, e partecipa a collettivi di musica contemporanea come 19m40s ed E.D.M.S.C., affrontando repertori che spaziano da Stockhausen a Mort Garson. Nel 2024 ha eseguito in anteprima italiana le composizioni per pianoforte solo della compositrice etiope Emahoy Tsegué-Maryam Guèbrou in occasione della Milano Music Week. Inoltre è compositore di colonne sonore per cinema, tra cui l’opera prima di Virgilio Villoresi “Orfeo”, selezionato all’82a edizione della Mostra del Cinema di Venezia.
In collaborazione con AMAT
Ingresso film, talk e concerto biglietto unico euro 10
https://www.vivaticket.com/it/ticket/orfeo-angelo-trabace-live-set-musica-da-camera-elettrificata/284609
DOMENICA 26 OTTOBRE
Sala Vanvitelli / Mole Vanvitelliana
h 21.00 – dalle h 11.00 alle 19.00
Sala Vanvitelli / Spazio VR
Installazione performativa 360°
“FLUX Full Experience” (16′)
Fattoria Vittadini – Maura Di Vietri
Direttori Creativi Maura Di Vietri, Ivan Taverniti
coreografia Maura Di Vietri
interprete Sara Bello
narratrice Désirée Valdès
musica Luca Maria Baldini
luci Isadora Giuntini.
Prod.Fattoria Vittadini in collaborazione con Scuola Mohole, progetto finanziato dal PNRR – Next Generation EU
FLUX full experience prende ispirazione da Fluxus, movimento e rete internazionale di artisti degli anni 60’ che
gettò le basi per un’attitudine artistica amorfa, fluida, dove musica, danza, poesia, teatro e arti visive, si incontravano senza gerarchie. Questi principi hanno ispirato l’indagine e la ricerca di un’installazione danzata che
attraverso l’uso delle nuove tecnologie offre allo spettatore un’esperienza ibrida a 360°, nell’ambiente digitale
prima e nello spazio reale poi.
FLUX full experience è uno spettacolo immersivo in cui virtuale e performance live collaborano alla creazione di un immaginario condiviso. L’uso delle nuove tecnologie e del visore permette allo spettatore di essere al centro
dell’azione scenica ispirata al concetto arcaico dell’animale guida. Può essere descritto come un sogno lucido, un viaggio nel mondo sotterraneo alla ricerca del proprio animale-spirito guida: una creatura specifica per ognuno di noi, in grado di connettersi con la parte più profonda della nostra anima e con cui avvertiamo un legame a livello spirituale. In FLUX full experience l’esperienza per lo spettatore è duplice: indossando il visore VR, è immerso in uno spazio virtuale a 360° in cui la vista, l’udito e persino il senso del movimento sono stimolati. Può osservare sia l’avatar della performer, riprodotta attraverso la tecnica del motion capture, sia entità zoomorfe create completamente in digitale. Tolto il visore, lo spettatore si trova nello spazio fisico in cui agisce la performer live. Il viaggio sciamanico prosegue così nella realtà, portando in scena con il corpo e la danza la memoria intangibile dell’esperienza in VR.
in collaborazione con AMAT
Ingresso 5€, 8 pp alla volta, prenotazione obbligatoria alla mail cinematicafestival@gmail.com
h 21.00 Auditorium Mole Vanvitelliana
PAESAGGIO NANOU
Il lavoro sull’immagine/movimento della compagnia di danza gruppo nanou
Conferenza / spettacolo

Coreografie: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
Con: Marco Valerio Amico, Carolina Amoretti, Andrea Dionisi
Immagini e video: Marco Valerio Amico, Daniele Casadio, Giulio Boato, Andrea Pizzalis
Sguardi e dialoghi partecipi: Elena Cervellati, Silvia Garzarella
Produzione: Nanou Associazione Culturale ETS
Nel corso degli anni gruppo nanou ha indagato il rapporto tra corpo, immagine e movimento, trasformando il video in spazio, sguardo, corpo. In questa conferenza-spettacolo Marco Valerio Amico presenta un dispositivo con due danzatori e una videocamera wireless, dove la ripresa diventa gesto coreografico. Un attraversamento tra parola e visione, archivio e futuro, in cui la videocamera restituisce un nuovo corpo alla danza
Ingresso libero