Talk & Lab
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Talk & Lab

TALK

Giovedì 23 ottobre

h 18.30/20.00
Ridotto del Teatro delle Muse

FUTURI IN SCENA

Consegna diplomi e performance artistiche di studenti e docenti del Corso NTP “Nuove Tecnologie della Performance” dell’Univpm. Presenzia l’Assessore alla Cultura Marta Paraventi e i docenti del Corso Paolo Clini, Leonardo Gabrielli, Gianluigi Mondaini, Simona Lisi, Paolo Bragaglia, il direttore del Dipartimento DII Franco Chiaraluce.

Chiude l’evento un contributo filmico in AI di Francesca Fini

Evento in collaborazione con Acusmatiq Festival e il Patrocinio dell’Università Politecnica della Marche

 

Venerdì 24 ottobre
Mole Vanvitelliana- Aula didattica/Sala Vanvitelli/ Auditorium

“Multimedia e spettacolo dal vivo”
Focus Group e Tavola rotonda per professionisti dello spettacolo e media artist

in collaborazione con Univpm Progetto Tocc B1.1/Eco Art – Finanziato dall’Unione Europea NextGenerationEU

Programma:
9.30-11.30 Aula didattica
Focus Group 1 – “Professionisti della musica: confronto orizzontale su esigenze e sfide attuali”
facilitatore prof. Leonardo Gabrielli

9.30-11.30 Sala Vanvitelli
Focus Group 2 – “Multimedia e nuove tecnologie per lo spettacolo: confronto orizzontale sui bisogni tecnici, formativi e corporativi“ – facilitatori: Paolo Bragaglia e Simona Lisi

12.00-13.00 Auditorium
Tavolo Tecnico “Musica e multimedia: è tutto in mano all’AI?”
con
Gilles Barberis (Laboratorio di restauro dell’Immagine Ritrovata di Bologna), Dario D’Orazio (ingegnere, consulente in acustica), Samuele Garofoli (direttore artistico Marche Music College), Andrea Santicchia (multimedia artist e technologist). Modera il prof. Leonardo Gabrielli (DII Univpm)

DARIO D’ORAZIO (ingegnere acustico, Università degli Studi di Bologna)

Dario D’Orazio è un ingegnere acustico che da oltre vent’anni progetta spazi dove il suono diventa parte integrante dell’esperienza: teatri, scuole, musei, uffici e luoghi di culto. Dottorato all’Università di Bologna, dove è stato anche ricercatore, un periodo di ricerca all’University of Illinois, ha contribuito alla definizione degli standard italiani e internazionali per la qualità acustica. Svolge attività di ricerca aziendale e consulenza per studi di architettura di rilievo. Autore di numerosi studi scientifici e relatore in congressi internazionali, ha ricevuto premi per l’innovazione nella ricerca e la progettazione acustica

GILLES BARBERIS (sound engineer, Cineteca di Bologna)

Sound engineer, produttore musicale e docente specializzato in restauro e postproduzione audio per il cinema, Gilles Barberis lavora da 18 anni presso il laboratorio di restauro L’Immagine Ritrovata, si occupa di sintesi sonora ed è istruttore certificato Pro Tools per Avid. Ha tenuto corsi e seminari per l’Università La Sapienza di Roma e per le summer school della FIAF (Fédération Internationale des Archives du Film).

SAMUELE GAROFOLI (musicista, Consorzio Marche Music College)

Samuele Garofoli, trombettista e docente di jazz, è attivo come direttore artistico di importanti festival e scuole musicali, nonché presidente del Consorzio Marche Music College. Ha collaborato con grandi nomi del jazz internazionale (tra cui Paolo Fresu, Enrico Rava, Maria Schneider, Bob Brookmeyer) ed è stato protagonista di progetti orchestrali e discografici di rilievo. Produttore, docente e organizzatore, unisce ricerca artistica e attività divulgativa con una visione ampia e innovativa del jazz.

ANDREA SANTICCHIA (artista multidisciplinare, docente Interaction Design UNIRSM)

Andrea Santicchia è un artista multidisciplinare che indaga la tensione tra uomo, tecnologia e scienza attraverso opere scultoree, visive e sonore. Utilizza strumenti ipertecnologici e complessi sistemi di analisi e generazione di dati. Ha presentato i suoi lavori in festival e istituzioni di rilievo internazionale, tra cui ARS Electronica (Linz), Sónar Festival (Barcellona), il Consiglio d’Europa (Strasburgo), Artechouse (Washington DC) e Diriyah Art Futures (Riyadh). Attualmente insegna Interaction Design all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e svolge attività di ricerca presso il Digital Architecture and Robotic Lab della South Bank University di Londra.

Ingresso gratuito, riservato a lavoratori dello spettacolo e multimedia artist.  

Per accedere compilare il form online https://forms.gle/UcVtvn8wSrMhixDN7 

Per informazioni tocc-eventiverdi@wokika.com

Domenica 26 ottobre
h 17.00

Mole Vanvitelliana – Sala Vanvitelli

Talk “Danza e dispositivi visuali. Evoluzione del gesto danzante”

con Elena Cervellati (Docente Storia della danza, Università di Bologna)

Silvia Garzarella (Ricercatrice, Storia della Danza, Università di Bologna)

Gwendoline Bachini (coreografa, media artist)

a cura di AIRDanza

Torna il talk promosso da AIRDanza (Associazione Italiana Ricercatori della Danza) con un focus sulla relazione tra danza e dispositivi visuali, dagli schermi al visore e alle più recenti modalità di fruizione.

Bio

ELENA CERVELLATI

Professoressa associata abilitata alla Prima fascia, insegna Storia della danza e Teorie della danza presso l’Università di Bologna. Qui coordina il Gruppo di ricerca Teorie e pratiche della danza italiana fra il Novecento e l’oggi (https://site.unibo.it/teorie-pratiche-danza-italiana/it/gruppo), cura la sede europea dell’Archivio Kazuo Ohno e dirige, con Elena Randi, la rivista di fascia A «Danza e ricerca. Laboratorio di studi, scritture, visioni» (http://danzaericerca.unibo.it), fondata da Eugenia Casini Ropa. I suoi scritti toccano il balletto nella prima metà dell’Ottocento, le forme della danza contemporanea italiana a partire dagli anni Settanta del Novecento, le relazioni tra parola e corpo danzante, la videodanza. Tra i volumi, Théophile Gautier e la danza. La rivelazione del corpo nel balletto del XIX secolo (2007), Storia della danza (2020), Marie Taglioni e Giselle in Italia. Migrazioni e traduzioni del balletto romantico nell’Ottocento (2024) e la curatela, con Silvia Garzarella, di Danza, schermi e visori. Contaminazioni digitali nella scena italiana (2024). Dal 1997 al 2002 è stata

SILVIA GARZARELLA

Ph.D. in Arti performative presso l’Università di Bologna. Si occupa di metodi di analisi computazionale e valorizzazione del patrimonio coreico, con particolare attenzione ai linguaggi coreografici e alle loro strategie compositive. Insieme al VARLab-Virtual and Augmented Reality Lab, lavora al progetto Analisi e progettazione di contenuti del patrimonio culturale performativo per visualizzazioni in realtà estesa (CIRI-ICT).
Ha pubblicato una monografia Valeria Magli o la poesia ballerina (Mimesis, 2021) e co-curato, insieme a Elena Cervellati, il volume Danza, schermi e visori. Contaminazioni digitali nella scena coreografica italiana (Dino Audino, 2024). È membro del C.R.I.C.C. – Centro di ricerca sulle Industrie Culturali e Creative e Associate Member presso il Dipartimento di Digital Humanities dell’Università di Cambridge (A.A. 2024/2025).
Dal 2021 fa parte del comitato editoriale della rivista «Danza e Ricerca. Laboratorio di studi, scritture, visioni».

GWENDALINE BACHINI

Artista francese di nuovi media e regista di XR, nota per le sue opere immersive all’intersezione tra danza, tecnologia e scienza. Le sue creazioni esplorano l’identità umana, l’evoluzione e la biodiversità, con un’attenzione costante all’innovazione al centro della sua pratica creativa.
Ha iniziato con Tactim a Berlino e ha sviluppato il ciclo di danza immersiva ANIMO in collaborazione con il laboratorio INRIA e 4D View Solutions, per il quale ha vinto un LUMIERE AWARDS «Miglior contenuto AR» a STEREOPSIA (Berlino). La ​​sua pratica spazia tra installazioni interattive, danza volumetrica e videogiochi d’arte (CANOPY STAR). Nel 2024, è entrata a far parte del Laboratorio Hubert Curien del CNRS nell’ambito del progetto premiere-project.eu, per progettare un’intelligenza artificiale dedicata alla danza, dando vita a Spiritus Mundi (prototipo 2024-25), un’esperienza XR eco-consapevole che combina performance, partecipazione collettiva e riflessione ecologica. I suoi lavori sono stati presentati a livello internazionale in festival di arte digitale come MOOVE (Manchester, Regno Unito), VIA (Maubeuge, Belgio), FILE (San Paolo, Brasile), Digital Art Festival Taipei (TWN), Univ Dance Festival Beijing (CN) e ZED Festival (Bologna, Italia).

Ingresso Libero

 

LAB

Sabato 25 ottobre
Axè 2.0 – via Jesi 65 – Ancona
h 11.00 / 13.00

«Il corpo disponibile»
Sharing Training con Marco Augusto Chenevier
in collaborazione con GrapMarche Sharing Training

Con questo stage vorrei condividere un percorso alla scoperta del proprio corpo, inteso come strumento espressivo, disponibile non solo all’azione, ma anche agli stati emotivi. La consapevolezza di sé, del proprio corpo quale canale osmotico, permeabile agli stimoli esterni e completamente disponibile a far passare tutto ciò che l’anima dispone, è una ricerca che dura tutta una vita. In questo laboratorio vorrei però intraprendere un piccolo percorso, un’esperienza fisica di attuazione degli impulsi, sperimentare un’ottica diversa, una ricerca di appagamento e di onestà per un teatro che non evoca né simula, ma semplicemente attua. “Il corpo non mente mai”, diceva Martha Graham. Eppure l’uomo mente continuamente, per mantenere un ruolo sociale, per non esporsi, per evitare il confitto. E la menzogna a cui ci sottoponiamo provoca stress, malattia. Nello spazio protetto del teatro il corpo può riprendersi la sua centralità, sradicare moralismo e convenzioni, ritrovare l’istinto e l’onestà. Verranno praticati alcuni esercizi propedeutici all’ascolto, alla gestione dello spazio, all’uso
della voce e del corpo. A partire dalle azioni più semplici e quotidiane, quali la camminata, la corsa, i salti, o le
manipolazioni abituali che ripercorriamo nella routine, il corpo potrà essere riscoperto. Il movimento, spogliato da ogni orpello estetico, diventa uno strumento per l’azione che è l’unico scopo del movimento stesso. Il pavimento diventa un partner fondamentale e per l’efficacia dell’azione nello spazio tutto il corpo viene abituato ad essere pronto e disponibile. Ogni parte di esso può essere sfruttata per spostarsi. Fuoco del movimento è il “centro” (il bacino), che teatralmente è la sede della volontà e del desiderio, e la “periferia” (mani e piedi) sono strumenti per spostarsi con la massima efficacia e rapidità. Ecco quindi che il movimento diventa un teatro di passioni e di pulsioni. Nella relazione con l’altro i corpi diventano consci delle proprie caratteristiche e peculiarità
e in un gioco di ruoli ben definiti, in cui ognuno assume il proprio compito. Ma prima, ogni corpo dovrà assumersi la propria anima.

BIO

Marco Chenevier vive e lavora tra Francia e Italia. Coreografo, danzatore, regista e attore, sviluppa, in qualità di autore, una ricerca che attraversa i codici linguistici, ne esplora i limiti e mette in discussione forma e struttura, creando originali ibridi nati dalla fusione tra danza, teatro, circo, cabaret, giochi di società e tecnologia. Il suo lavoro vuole muovere e stimolare allo stesso tempo pensiero, sorpresa e piacere, rifuggendo l’elitismo culturale tanto quanto l’entertainment, lo spettacolo ed il consumo. La ricerca estetica e la riflessione politica sono strettamente legate, in un’analisi impietosa dei rapporti di potere. I processi di ricerca e creazione, frutto di pratiche rigorose, hanno costituito un percorso caratterizzato dal recupero di archetipi e dalla loro dissacrazione nella contemporaneità, e portato negli anni a risultati estetici eterogenei, alternando umorismo, lirismo, poesia e iconoclastìa. Diplomato all’Accademia Internazionale di Teatro a Roma, ha studiato presso la scuola di danza
contemporanea Filomarino e con Annapaola Bacalov a Roma. Per sette anni è stato studente e poi assistente di Isaac Alvarez (primo assistente di J. Lecoq) in Francia. Ha collaborato in qualità di danzatore con diverse compagnie tra Italia e Francia (Romeo Castellucci e Cindy Van Acker, Cie CFB451 in seno al CCN di Roubaix – Carolyn Carlson, Cie Lolita Espin Anadon,…). Fonda e dirige dal 2005 la compagnia TiDA, luogo che diventa il suo principale strumento di produzione e sperimentazione. Ha firmato oltre quindici produzioni con le quali è stato invitato, tra gli altri: Festival Torinodanza 2020 (Italia), Festival Interplay (Italia), Festival Agitato (Francia), Be Festival 2015 (UK) – primo premio miglior spettacolo, International Mess Festival (Bosnia), Teszt Festival
(Romania), OpenDance Festival (Italia), HangartFest (Italia), Differenti Sensazioni (Italia), Festival Teatri di Vetro (Italia), FITT Festival di Tarragona (SP), Noorderzon Performing Arts Festival (NL), Festival Mirabilia di Fossano (Italia), Morenica festival (Italia), Caffeine Festival (Italia), International Ancient Greek Drama Festival (Cipro), Saison Culturelle d’Aoste (Italia), Barhat Rang Mahotsav Festival (India), Festival VD’A – Voci dell’anima (Italia), Torino Fringe Festival (Italia), Peraspera Festival (Italia), Sarajevo Winter Festival (Bosnia) – primo premio per la danza contemporanea, Festival Maratò de l’Espectacle (Spagna), Pflasterspektakel Festival di Linz
(Austria), Festival di Namyangju (Corea del Sud), Torino Spiritualità (Italia).
E’ stato direttore artistico di diversi eventi tra cui il Festival “Morg-Ex Machina”, il “Roma Street Art Festival”, la rassegna itinerante “Le marmotte non dormono”. Attualmente è co-direttore del Festival T*Danse – Danse & Technologie – festival internazionale della Nuova Danza di Aosta e della stagione del Teatro della Cittadella di Aosta. Nel 2022 ha conseguito il Diploma di Stato in Francia di professore di danza contemporanea .

lab gratuito, iscrizioni presso grapmarchesharing@gmail.com