TALK

Giovedì 27 ottobre TEATRO DELLE MUSE

Ridotto del Teatro | h 18.00

Talk introduttivo sul tema del festival Natura Naturans

SIAMO NATURA

Dialogo a più voci sul potere generativo della Natura

Il talk vuole mettere a confronto dei punti di vista completamento opposti del nostro “sentire” rispetto alla Natura, dal filosofo Mignini uno dei massi esperti dell’opera di Spinoza che si concentrerà sull’introduzione del concetto di Natura Naturans, claim del festival 2022; allo scienziato di fama internazionale Antonio Navarra che ci porterà il suo punto di vista quale esperto di questioni climatiche e la necessità da parte della comunità scientifica della formulazione della petizione “Un voto per il clima”; arrivando poi al poeta Davide Rondoni che ci spiegherà perchè bisogna chiedere ai poeti cos’è la Natura; terminando poi con i VestandPage coppia artistica e nella vita che opera sul limite tra arti visive e performance e della loro connessione con le cavità della terra. Un caleidoscopio di visioni per restituire un’interezza al nostro rapporto, complesso e controverso, con la Natura, intessuto con sapienza dalla giornalista del tgR Marche Anna Francesca Mezzina.

Filippo Mignini, filosofo, professore emerito Università di Macerata

Antonio Navarra, fisico, presidente della Fondazione CMCC Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici

Davide Rondoni, poeta

VestAndPage, duo artistico formato da Andrea Pagnes e Verena Stenke (DE)

modera Anna Francesca Mezzina, giornalista TgR MARCHE

I PROTAGONISTI

Filippo Mignini professore emerito di Storia della Filosofia nell’Università di Macerata, Socio dell’Accademia dei Lincei, è studioso del pensiero moderno, da Cusano a Leibniz, con particolare riferimento a Spinoza, al quale ha dedicato numerosi lavori, tra cui: Ars Imaginandi. Apparenza e rappresentazione in Spinoza, ESI, Napoli 1981; Introduzione a Spinoza, Laterza, Roma-Bari 1983, 201213; L’Etica di Spinoza. Introduzione alla lettura, Carocci, Roma 1995; Spinoza, Opere, Mondadori (I Meridiani), Milano 2007, 20152; Spinoza, Oeuvres, 1, Premiers Ecrits, Paris, Vrin, 2009. Da oltre vent’anni studia e promuove la figura e l’opera di Matteo Ricci, di cui sta curando l’edizione delle Opere presso l’editore Quodlibet

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Antonio Navarra è il Presidente della Fondazione CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (www.cmcc.it ). È tra i primi firmatari dell’Appello degli scienziati alla politica per il clima “Un voto per il clima”, lanciato dalla rivista Green& Blu e Repubblica, petizione che ha raccolto oltre 230mila firme consegnate il 28 settembre scorso per mano del Nobel della Fisica Giorgio Parisi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nato a Napoli nel 1956, si è laureato in fisica a Bologna nel 1980 ed è tornato in Italia nel 1986 dopo aver conseguito il Dottorato di Ricerca (Ph.D) all’Università di Princeton, presso il Geophysical Fluid Dynamics Laboratory. È Professore Ordinario di Meteorologia e Climatologia all’Università di Bologna.

Gli interessi scientifici di Navarra si concentrano sull’investigazione dei meccanismi dinamici che regolano il clima su scala globale, con particolare riguardo alla variabilità climatica del sistema atmosfera-oceano su scale interannuali, decadali e secolari.

Durante la sua carriera, ha pubblicato più di 120 articoli su riviste internazionali peer-reviewed e ha anche curato e scritto numerosi libri professionali. E’ inoltre autore di diversi libri di divulgazione, di brevi articoli di interesse generale su quotidiani nazionali.

Davide Rondoni, poeta di fama internazionale nato a Forlì nel 1964 ha pubblicato diversi volumi di poesia. Vincitore dei maggiori premi di poesia in Italia, è tradotto in vari paesi del mondo. Collabora a programmi di poesia in radio e tv (Rai, Sky, tv2000, San Marino RTV) alla scrittura di film e di mostre high-tech experience e ad alcuni quotidiani come editorialista. Ha fondato il Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna e la rivista «clanDestino». A Cinematica proporrà la riflessione: Che cos’è la natura? chiedetelo ai poeti partendo da un suo saggio che porta proprio questo titolo. (Fazi, 2022). Dirige la collana “I Passatori – Contrabbando di poesia” per CartaCanta e altre collane di poesia per Marietti. È autore di teatro e di traduzioni (Baudelaire, Rimbaud, Péguy, Jiménez, Shakespeare e altri). Ha partecipato a festival internazionali di poesia in molti paesi ed ha pubblicato anche numerosi volumi di narrativa.

VestAndPage duo artistico formato da Verena Stenke (DE) e Andrea Pagnes (IT), dal 2006 lavorano insieme come VestAndPage. Hanno ricevuto riconoscimento internazionale operando prevalentemente negli ambiti della performance art, della cinematografia basata sulla performance e della scrittura teorico-creativa. Loro testi sono stati tradotti in più lingue e pubblicate in libri, riviste d’arte e giornali accademici. Curano progetti indipendenti destinati alla creazione di comunità artistiche temporanee. Collaborano con istituzioni culturali, università, compagnie teatrali e organizzazioni umanitarie nell’ambito dell’istruzione, con seminari teorici e laboratori metodologici intensivi. La loro pratica artistica si basa sulla collaborazione. Ha radici nell’arte concettuale, nel teatro fisico, sociale, classico e orientale.

Nell’ambito di Cinematica 2022, presentano in anteprima il 27 ottobre, elementi del loro attuale film in post-produzione STRATA, che indaga il Tempo Profondo e il corpo umano come luogo esistente in continuità al milieu geologico.

Nelle grotte preistoriche delle Alpi Sveve, patrimonio mondiale dell’UNESCO, attraverso collaborazioni internazionali e processi interdisciplinari, la scienza incontra la performance art, il teatro, la danza, l’arte visiva e la musica, la filosofia, l’ecologia queer e dark, la fenomenologia della percezione e della embodied cognition.

a seguire

proiezione del documentario

Man Kind Man

regia di Iacopo Patierno (Italia, 2021, 80’) alla presenza del regista Iacopo Patierno e il prof. Roberto Danovaro, biologo e docente Universita Politecnica delle Marche.

 

 

Sabato 29 ottobre MOLE VANVITELLIANA

Magazzino Tabacchi | 18.00

incontro con l’artista visivo e designer LUIGI SERAFINI (autore del celebre Codex Seraphinianus) e con l’artista digitale SOFIA CRESPO

modera il prof. Derrick De Kerckhove

ingresso libero

Un momento unico ed irripetibile, l’incontro di tre personalità geniali e fuori dal comune. Due artisti appartenenti a due diverse generazioni che entrano in relazione grazie ad un testo cult, visionario e rivoluzionario. Quest’anno, dopo 40 anni, la ristampa del ‘Codex Seraphininaus’ edito dalla Rizzoli, qual’è il segreto del Codex e della sua fascinazione negli anni? Perchè un artista visivo si è inventato un codice che ha catturato personalità come Fellini e Tim Burton? Un dialogo sull’arte e attraverso l’arte e la sue trasformazioni in digitale, moderato da uno dei più famosi sociologi e massmediologi contemporanei.

I PROTAGONISTI

Luigi Serafini artista, viaggiatore, architetto e designer, famoso per le sue opere stranianti e misteriose. Negli anni Settanta viaggia attraverso gli Stati Uniti con sacco a pelo e Rolleiflex e si ferma a lavorare da Paolo Soleri presso la nascente Arcosanti, poi scende fino a Babilonia, lungo l’Eufrate. E ancora visita l’Africa equatoriale e il fiume Congo.

Nel 1981 pubblica la prima edizione della sua più celebre opera, il Codex Seraphinianus con la piccola casa editrice Franco Maria Ricci Editore, e che ben presto diventa un libro cult. Un visionario, unico nel suo genere. Costituito da parole e disegni, che si susseguono in circa 360 pagine, il libro è caratterizzato da una lunga serie di curiose metamorfosi grafiche. Si presenta come un’enciclopedia scritta in una grafia indecifrabile. Il volume, ha dichiarato lo stesso autore, è scritto in un alfabeto interamente asemico, e non trascrive alcuna lingua esistente o immaginaria. Un’enciclopedia surreale, che reinterpreta in chiave fantastica e visionaria materie quali la zoologia, la botanica, la mineralogia, l’etnografia, la fisica, la tecnologia, l’architettura e altro ancora, e che oggi conta otto edizione, l’ultima firmata da Rizzoli.

Serafini è pittore, scultore, ceramista, orafo non senza incursioni nel design, dal collettivo Memphis di Ettore Sottsass ai progetti dall’impronta chiaramente metalinguistica, ma realizza anche numerose locandine per il cinema nonché scenografie per programmi televisivi.

Sofia Crespo artista argentina residente a Lisbona, una delle più promettenti artiste  contemporanee di caratura internazionale. Lavora con un grande interesse per le tecnologie ispirate alla biologia. Uno dei suoi obiettivi principali è il modo in cui la vita organica utilizza meccanismi artificiali per simulare se stessa ed evolversi, il che implica l’idea che le tecnologie siano un prodotto parziale della vita organica che le ha create e non un oggetto completamente separato. Crespo esamina le somiglianze tra le tecniche di formazione dell’immagine di INTELLIGENZA ARTIFICIALE e il modo in cui gli esseri umani si esprimono in modo creativo e cognitivo per riconoscere il loro mondo. Il suo lavoro mette in discussione il potenziale dell’IA nella pratica artistica e la sua capacità di rimodellare la nostra comprensione della creatività. Inoltre, è anche estremamente preoccupata per il cambiamento dinamico nel ruolo degli artisti che lavorano con le tecniche di apprendimento automatico. È anche co-fondatrice di Entangled Others Studio.

 

Derrick de Kerckhove, sociologo, accademico e direttore scientifico di Media Duemila, ha diretto dal 1983 al 2008 il McLuhan Program in Culture & Technology dell’Università di Toronto, dove ha conosciuto Serafini. È autore di La pelle della cultura e dell’intelligenza connessa (The Skin of Culture and Connected Intelligence) e Professore Universitario nel Dipartimento di lingua francese all’Università di Toronto. 

 

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