Mole Vanvitelliana – Magazzino Tabacchi
Apertura installazioni orario 10/13-16/20
ingresso gratuito
Palestra Axè – Ancona
Masterclass “LA DANZA CHE SUONA”
Mattino 10/12.00
workshop flamenco con Carmen Meloni (Roma)
euro 40,00, per entrambi i giorni inclusa tessera associativa Arci valida 1 anno
h 12/ 14.00
workshop di Tip Tap con Davide Accossato (Torino)
euro 40,00, per entrambi i giorni inclusa tessera associativa Arci valida 1 anno
Mole Vanvitelliana – Aula Didattica
h 11/13 mattina
lab di Deep listening
con l’artista Diana Lola Posani
gratuito
iscrizioni su cinematicafestival@gmail.com
Mole Vanvitelliana – Magazzino Tabacchi
ore 11.00 IL SUONO DELL’IMMAGINE
Dialogo con l’ingegnera del suono Maricetta Lombardo

a cura di Silvia Tarquini

Un incontro con Maricetta Lombardo, ingegnera del suono, per ascoltare da vicino il lavoro sul suono nel cinema. Ha vinto tre David di Donatello per il miglior suono, con “Gomorra”, “Dogman” e “Io capitano”, tutti diretti da Matteo Garrone, ed è la detentrice del record di Nastri d’argento nella categoria.
Sede Arcopolis – Archi Ancona
CINEMATICA KIDS
Ascoltare il paesaggio.

Laboratorio sonoro-musicale per bambini (6-11)
con la pedagogista FRANCESCA GALLUCCI (IT)
iscrizioni associazionearcopolis@gmail.com
Si esce, si ascolta e si registra: i bambini dai 6 agli 11 anni vanno a cercare i suoni che li circondano, li condividono in gruppo e con quelli costruiscono un paesaggio sonoro. Il laboratorio, di due ore, è condotto dalla pedagogista Francesca Gallucci e insegna a distinguere i suoni, a esercitare l’ascolto e a usare la creatività.
Mole Vanvitelliana – Auditorium
h 17.00
FINALE DI COMPETIZIONE INTERNAZIONALE DI VIDEODANZA
con gli artisti finalisti di Cinematica Videodance Competition
consegna premi e visione dei filmati
con la giuria di qualità Michele Abbondanza / Donato Sansone / Enrico Pastore

presenta Stefania De Paolo e con Enrico Pastore
ingresso gratuito
Dodici film di autori di nove paesi si contendono i tre premi della competizione (Giuria di qualità, Pubblico, Organizzazione) sul tema di quest’anno, la relazione tra suono e movimento. In sala la visione dei finalisti e la consegna dei premi, con una giuria composta da Michele Abbondanza, danzatore e coreografo, Donato Sansone, videoartista e filmmaker, ed Enrico Pastore, scrittore e critico teatrale.
I film finalisti: “Trace” di Merli V. Guerra (US); “Chora-a site specific dance” di Sofia Nappi (IT); “Three Decades” di Gemma Rijnders (NL, US); “Heart beats” di Anabella Lenzu (US); “Everyone left” di Abby Warrilow, Lewis Gourlay (UK); “The sun within you” di Kacper Bożek, Aleksandra Kuś (PL); “On waiting” di Gustavo Arteaga (UK); “High Frequency” di Andrii Kokura (FR, JP, UK); “The dust of my concrete” di Lino Eckenstein, Eden Manga-Knoy (CH); “Brush Against the Glimmer” di Ai Shengfeng (CN); “Wait a minute” di Marta Renzi (US); “Your love: ‘lying’ beside me” di Ali Kenner Brodsky (US).
A seguire h 19.00
Mole Vanvitelliana – Auditorium
Omaggio a Bob Wilson
in collaborazione con la Robert Wilson Foundation
proiezione del documentario “Einstein on the Beach: The Changing Image of Opera”
di Mark Hobenhaus
ingresso gratuito
Che cosa c’è dietro “Einstein on the Beach”, l’opera di Robert Wilson e Philip Glass nata al Festival di Avignone nel 1976? Il documentario di Mark Obenhaus, del 1985, segue la ripresa del 1984 al BAM di Brooklyn. Un omaggio a Wilson a poco più di un anno dalla scomparsa.
Mole Vanvitelliana – Magazzino Tabacchi
h 21.30
Dov’è più profondo
Progetto, coreografia, scrittura vocale e performance Irene Russolillo, creazione sonora e performance Edoardo Sansonne| Kawabate, assistenza drammaturgica e cura del progetto Irene Pipicelli, disegno luci e direzione tecnica Valeria Foti, costumi, Vanessa Mantellassi

euro 5, biglietti su Vivaticket
Uno spettacolo che parte dalle voci: alcuni praticanti di forme canore e di oralità tradizionali del territorio ospitante sono invitati a condividere il proprio patrimonio musicale e culturale, e i loro contributi, registrati, vanno ad arricchire il repertorio di cori e cantori spontanei conservato in rari archivi. Da quel materiale, carico di memorie personali e collettive, nasce la creazione coreografica, in cui corpo, suono e immagini celebrano il rapporto di una comunità con la Storia, il lavoro e la natura.